Mostre in corso e prossime
"Muro" di Grazia MassaGRAZIA MASSA
“SENSAZIONI VISIVE”
21 novembre/5 dicembre 2009
CHIE ART GALLERY
Viale Premuda 27- Milano
INAUGURAZIONE
Sabato 21 novembre 2009, ore 17.30
In collaborazione con lo
Spazio d’Arte L’ALTROVE di Ferrara
Orari: 11.00 - 13.00 e 16.00 – 19.00 tutti i giorni; chiuso Domenica e Lunedì
Importante occasione espositiva dell’Artista Grazia Massa, presso la CHIE ART GALLERY di viale Premuda 27 a Milano. Sabato 21 novembre 2009, alle ore 17.30 saranno esposte una quindicina di opere dal titolo “SENSAZIONI VISIVE” che proseguono un poetico omaggio alla città di Venezia, quale simbolo del luogo magico e poetico dell’Arte e della Cultura Italiana. L’artista prendendo spunto da sensazioni visive, appunto, ripetutamente colte da spettatrice lungo le calli e i ponti veneziani, ha iniziato a fissarne i particolari e gli angoli dati da muri vissuti e travagliati, che ne segnano la particolarità e la storia insieme. Crepe e colori, slanci verticali e cieli spezzati sono i motivi di queste suggestive opere. Tele che parlano all’anima e che colgono l’anima di una città silente e misteriosa. In essa troviamo noi stessi i nostri umori e le nostre paure, le emozioni e le sensazioni che abbiamo vissuto e che viviamo, come tracce e percorsi del cammino della vita.
All’inaugurazione vi sarà la presentazione critica della dott.ssa Francesca Mariotti, che farà gli onori di casa con la cortese gallerista Chie Yoshioka offrendo a tutti gli intervenuti un buffet inaugurale all’orientale realizzato dalla stessa gallerista.
Luogo accogliente e predisposto per eventi dedicati all’Arte, la Art Gallery, prosegue la collaborazione con lo Spazio d’Arte L’ALTROVE di Francesca Mariotti in un percorso di accoglienza per tutte le espressioni delle arti visive del mondo contemporaneo.
Graziamaria Massa vive e lavora a Udine, città in cui è nata. Fin
da ragazza ha sentito l'esigenza di trasmettere i suoi sentimenti attraverso l'arte, vuoi con le parole, poesie, racconti, romanzi, vuoi con l'espressione pittorica: dopo un periodo di silenzio
per situazioni contingenti, ha ripreso la sua attività artistica. Nell'intraprendere quella pittorica ha preferito seguire alcuni corsi presso la Libera Accademia della Città di Cividale, ma in
particolare per diversi anni a Venezia, con vari maestri, presso la Scuola Internazionale di Arte Grafica per affinare e aggiornarsi sulle tecniche pittoriche.
Inizialmente i temi artistici hanno prediletto i paesaggi, in particolare le marine, eseguiti en plein air
".quello di Grazia Massa non è un paesaggio che si scioglie nell'afflato contemplativo e lirico, ma una sostanziale aderenza alla necessità di dare sfogo a urgenze interne
."(E.Santese)
In seguito l'elemento predominante divenne la figura umana, non il ritratto classico, ma la rappresentazione di stati d'animo e situazioni. Ora la sua ricerca espressiva la porta ad addentrarsi
nell'astrattismo ritenendo di esprimere al meglio attraverso il colore ed il semplice segno, senza supporto figurativo, la sua interiorità.

"La scultura di Vittoria Marziari è autentica espressione e comunicazione, espressione del proprio sentire, della propria storia emotiva, dei sogni, delle utopie, che nel manifestarsi eleggono la via della manipolazione, della scrittura sulla materia attraverso mani febbrili in ascolto delle voci di dentro, così che la scultura non è più lo scavare la forma di Michelangelo, né il plasticare di Donatello, ma mira a dare spazio e corpo a pneuma (anèmos, anima) interno, che cresce, si dilata e tende da dentro le superfici verso un assetto sempre nuovo, inedito, capace di sorprendere sia la fantasia che il sentimento, rinnovando leggerezza, armonia, gioia esistenziale, appartenenza alla Natura naturans".
(dal Testo Critico di Giorgio Segato)
"Nuova produzione per l’artista Luigi Colombi, in arte Conte, una nuova serie di opere che da tempo aveva in animo di fare. La MATERIA prende un senso ed acquista una sensibilità e profondità maggiore. Il fascino della creazione materica prende corpo nelle ‘carte’ e nei ‘ferri’ che segnano percorsi in cui ‘l’anima’ vaga territori ed emozioni inesplorate. Conte manifesta chiaramente l’intenzione di continuare ad esprimersi con un’arte tutta astratta; un’arte difficile da capire; un’arte che va ispezionata, sentita, fatta propria, vissuta. Capace di astrazione è il genio, la cui mente giunge a spaziare in un Mondo Altro e a visualizzare realtà solo apparentemente non concrete. L’arte di Conte parla, bisogna solo saperla ascoltare".
(dal Testo Critico di Francesca Mariotti)
CATALOGO IN MOSTRA
Opera di Mario Fois
"BIANCO NERO BLU E ROSSO"
Piccola rassegna itinerante
a cura di Francesca Mariotti
Archi Gallery - MILANO
Art Studio di Francoise Calcagno a Venezia
30 Ottobre/19 Novembre - Spazio d’Arte L’ALTROVE di Francesca Mariotti a Ferrara
Tredici artisti partecipano a questa particolare Rassegna che vuol essere un inno ai colori e non colori che maggiormente affascinano sia chi fa arte sia chi la apprezza.
L’armonia sprigionata dalle creazioni in terracotta di LILIANA BORDONI sono il filo conduttore di tutta la sua creatività. La sua vena creativa cerca e plasma forme, spesso legate alla sinuosità della donna o del mare, in cui la ricerca dell’equilibrio nella composizione è sicuramente un dato costante. Liliana utilizza il colore per accentuare l’emozione che la scultura racchiude in sé. Tensione materica ed emozione cromatica si cercano e si concretizzano nel suo “fare arte”…Stupisce e diverte lo scultore CARMELO LEONE con le sue opere, ironiche e legate all’oggetto come simbolo della vita. Leccese di nascita Carmelo ha in sé una chiave di lettura della vita contemporanea disincantata e i suoi riferimenti al quotidiano ed al consumismo in cui siamo abituati a vivere, vengono bene espressi da “spiazzanti” interpretazioni coloristiche, iperrealiste, di ciò che ci rappresenta. ROSADELE CONTI prosegue un sua ricerca in cui la materia ed il colore sono la intrinseca espressione del suo modo di sentire la vita. Superfici sgretolate e rugose incontrano i neri i bianchi i blu e i rossi inglobandoli in impasti e materiali che meglio interpretano la Natura e le sue forti emozioni. Partendo da una lettura staineriana del creato e della vita, il suo “dare vita” alla materia con il colore è basilare e fortemente comunicativo. Le bellissime tele di GIULIA TASSO ci donano una sensibilità emozionale dell’artista che giunge dall’io più profondo. Le sue creazioni sui toni del blu bianco e nero e bianco nero e rosso sono fortemente legate alla voglia di dare libera espressione ad un’anima, quasi imprigionata dalle vicende della vita moderna. Le sue ceramiche raku unendo la forma alla cromaticità bellissima data dalla particolare cottura le permette di realizzare sculture e installazioni di forte impatto visivo. SIBERIANA DI COCCO, sensibile e sperimentatrice, realizza pannelli , monocromi in cui inserisce materiali diversi, applicandoli con raffinata composizione e cura. Ne nascono opere di piccole e grandi dimensioni, con una particolare efficacia cromatica e materica, in cui l’armonia che ne risulta esalta il sensibile messaggio dell’artista. I materiali utilizzati , perline, piume, stoffe, resine, spesso con effetto di colore su colore con il fondo cui li applica risultano espressione di un messaggio profondo ed a volte di denuncia sociale. MIRELLA SCOTTON pittrice veneta coglie negli spunti paesaggistici l’opportunità di dare libera voce alla vita più intima ed alle emozioni più veritiere. L’elemento ambientale viene così colto attraverso i colori che lo rendono “vibrante” alla vista del suo animo. Ne risultano vedute sfocate, ma realistiche, in cui l’elemento “realtà” viene sostituito da quello “anima”. Il sogno e il ricordo filtrati dall’emozione prendono vita nei colori che sapientemente li esprimono. L’artista RODOLFO LEPRE presenta opere materiche informali in cui gioca tra i contrasti di due colori. Le due anime di cui ognuno di noi è formato prendono così corpo e vita nei suoi neri su bianco e bianco su nero, così come sui blu e rossi: sapienza e istinto, bene e male, forza e debolezza si alternano e “lottano” sulle tele in spatolate e movimenti del colore/materia in cui si legge tutto il suo animo e le sue tensioni del quotidiano. L’italo-tedesco NICOLA QUICI con le sue sciabolate di colore e il vorticare sulle tele delle immagini, attrae e trascina in opere in cui la musicalità dei colori dominanti è sovrana. Le immagini vengono meglio definite e focalizzate da SEGNI neri importanti nell’equilibrio d’insieme, donando lavori equilibrati e vibranti in cui blu rossi gialli e neri si rincorrono fluttuando intorno alle figure centrali. PATRIZIA TESTONI, determinata artista emiliana, trasfonde la sua femminile e sensibile forza interiore in lavori vibranti di significati ed emozioni. La pittura le permette di esternare le esperienze e l’emotività “senza parola” che a volte attanaglia e che “deve “trovare espressione. Sulle tele possiamo cogliere la sua curiosità e sensibilità nei confronti di esistenze e vite a noi vicine, ma non sempre colte. La sua espressione cromatica l’aiuta e la sorregge nel rendere e trasmettere un io profondo ricco e creativo. Giovane e creativa FRANCESCA NICOLI sta facendo un percorso artistico di grande interesse, passando da un figurativo moderno a un astratto deciso e ben delineato nella sua caratterizzazione di stile. Le sue scelte cromatiche l’aiutano nella comunicazione visiva e istintuale verso i fruitori delle opere, creando subito un feeling con lo spettatore catturato e reso protagonista di una lettura personale e diretta nei confronti dell’opera.
MARIA CHIFFI in questi suoi lavori riesce chiaro il percorso artistico che dalla materia unita al colore l’ha condotta ai contrasti che si possono creare. Le espressioni si fanno quindi più incisive e forti rispetto alla produzione figurativa, sfumata e ordinatamente materica. La poetica artistica resa ne risulta armoniosa anche se meno descrittiva. Il bianco e nero poi accentuano un discorso che si fa interessante nel momento in cui diviene maggiormente interiorizzato e concettuale. ELEONORA BIANCO, giovanissima alle sue prime esposizioni, frequenta l’istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara e dipinge ad olio con una perizia e maestria notevole. Le sue opere dedicate al mare ed ai suoi ambienti marini, le permettono di esprimere una sensibilità ed una attenzione al colore e d alla luce di evidente sensibilità. Forti e accattivanti le creazioni magmatiche di MARIO FOIS. Opere create sui contrasti forti e decisi del nero e del rosso principalmente, per una presa dell’occhio totale e affascinante.
Natura di Monica Cristini5-20 novembre 2009
VISIONI D’ORIENTE E D’OCCIDENTE
Rassegna di arti visive
a cura di Francesca Mariotti e Sabrina Falzone
Inaugurazione
Giovedì 5 novembre 2009, ore 17.30
Chie Art Gallery
Viale Premuda 27 Milano
La Dott.ssa Francesca Mariotti e la Dott.ssa Sabrina Falzone, in seguito al positivo riscontro della rassegna svoltasi a Ferrara, in occasione della IV Biennale Internazionale d’Arte, nell’ottobre 2008, hanno reso itinerante per il 2009 questa esposizione portandola a Roma ed a Milano, proseguendo la rassegna dedicata all’Oriente, in particolare al confronto intellettuale tra artisti occidentali e orientali, iniziato con il progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” a Venezia, e Patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Il prossimo Giovedì 5 novembre 2009, alle ore 17.30, sarà inaugurata presso la Chie Art Gallery, Viale Premuda 27 a Milano, l’esposizione dei dodici-quindici artisti che si confronteranno creando quell’immaginario “ponte tra Oriente e Occidente” che spesso solo l’arte sa esprimere e realizzare in modo profondo. Alla Vernice la Gallerista Chie offrirà un “artistico” aperitivo con stuzzicanti specialità giapponesi.
Saranno esposte opere di:
Romina Berto
Jamaica Corridori
Simona Cao
Tamara Aureli
Monica Cristini
Silvia Favero
Annamaria Artegiani
Angelo Calloni
Miriam De Berardis
Lorella Libralesso
Donato Lotito
Vesna Pavan
Paolo Silvano Ghersi
Il loro operato accomuna l’arte e la ricerca artistica contemporanea, costituendo un “ponte immaginario”tra realtà lontane , ma sostanzialmente vicine per la forte sensibilità e la ricerca stilistica e tematica nel l’approfondire il pensiero, la meditazione e il “senso della Vita”, rispetto alla sua semplice riproduzione. La leggerezza e la poesia che ognuna di queste opere porta in sé, le rende veicolo per un pensiero in cui ognuno di noi si può ritrovare ed in cui si può cogliere la nostra comune matrice interiore, l’anima e la mente che la sorregge. Meditative e immediate nello stesso tempo, sanno suscitare emozioni e catalizzare l’attenzione del nostro essere più intimo. Ricerca che accomuna l’Oriente e l’Occidente tra l’Arte e la Vita, quale lieve legame di spiritualità profonda di cui oggi maggiormente si coglie l’esigenza.
L’esposizione sarà visitabile fino al 20 novembre 2009, negli orari di apertura della Galleria terminando il viaggio artistico nelle due capitali dell’Arte Contemporanea Italiana .
MOSTRE CONCLUSE
Il Bacio di KlimtORO E ARGENTO
Arti visive e Gioielli
16-28 ottobre 2009
a cura di Francesca Mariotti
Spazio d’Arte L’ALTROVE di Ferrara
Via De Romei 38, Ferrara
Orari di apertura: dalle 16.00 alle 19.30
Giovedì e domenica chiuso
E’ in mostra presso il nuovo Spazio d’Arte L’ALTROVE di Ferrara la piccola e preziosa rassegna, tra pittura e design, che permetterà di ammirare creazioni di artisti e designers del gioiello che utilizzano il metallo prezioso nelle loro opere.
L’interessante mondo di artisti e designers si confronterà e offrirà opportunità di incontro con la creatività a 360° su tutto ciò che “luccica”, creazioni con metalli e pietre preziose o semipreziose, con lamine d’oro o argento.
Il periodo è dal 16 al 28 ottobre 2009 a Ferrara, presso il nuovo Spazio D’Arte L’Altrove della Dott.ssa Francesca Mariotti, Via Dé Romei 38, ciascun artista sarà in mostra con quattro-sei opere, creando una piccola personale a confronto con le altre espressioni possibili nel design del gioiello, rappresentate dalle creazioni di Maris e di AU_RIGA, entrambe firme di creatrici ferraresi. Le artiste partecipanti sono Tamara Aureli, Michela Ianese, Elisabetta Fontana e Laura Sciacca.
E’ prevista nel pomeriggio dell’inaugurazione, dalle 15.30 fino a sera, una importante performance di Body Painting sull’opera “il bacio” di Gustav Klimt, emblema del Gioiello nell’arte visiva con Claudia Gollini, bodypainter-makeup artist, nell’ambito di un suo percorso performativo presso gallerie e spazi d’arte italiani. “ …La mia ricerca è quella di dipingere modelli come un 'gioiello vivo', e fare diverse applicazioni rendendoli ancor più preziosi.” Questo afferma l’artista, cogliendo l’occasione per rientrare nel tema della rassegna.
La brochure, curata graficamente, contiene la presentazione critica della rassegna della Dott.ssa Francesca Mariotti e sarà disponibile per i visitatori nello Spazio d’Arte.
“Una rassegna tutta al femminile, per caso, naturalmente, nella ricerca compiuta dalle curatrici. Il fatto di incontrare soprattutto donne artiste con questo gusto per il bello e per l’uso del metallo prezioso nelle proprie creazioni, avviene fortuitamente. Nell’antichità l’uomo aveva spesso ottenuto questo privilegio, in forza del potere che riesce a far loro accentrare ricchezza ed ori e argenti da plasmare per lo sfoggio della propria ricchezza, creando opere e monili. Oggi è la donna che, avendo raggiunto una “pari opportunità nei mezzi e nelle attività”, si mostra maggiormente affascinata e attratta da ciò che luccica e che impreziosisce. Crea opere e se ne circonda cogliendo in essi una ricchezza sia estetica che concreta di quanto viene da essi “toccato”. Questa rassegna ne accoglie una piccola rappresentanza, quali partecipanti, che in modi diversi e con peculiarità anche tecniche e stilistiche tutte proprie si esprimono e comunicano attraverso l’uso dell’ORO e dell’ARGENTO. Per poi avere una qualificata presenza delle due designers di gioielli l’Arch. Maria Paola Rigamonti e Maris, valida realtà della creazione originale e preziosa della nostra città di Ferrara. Passiamo così dalle grandi tele della giovane marchigiana Tamara Aureli, preziosissime per quanta foglia oro e argento inserisce e armonizza in fantastiche vedute e chiome arboree fluttuanti, simboli della vita e della sua sfavillante energia. La sua carriera d’artista parte dal gusto del bello e dell’emozione, avendo iniziato ad occuparsi di estetica della persona, attraverso la sua agenzia di moda ed immagine. Abbiamo poi gli interessanti lavori dell’artista Michela Ianese, che prosegue il suo lavoro TEXTURE , esponendo materiche opere, concettuali e monocrome, sulle nuances dei metalli più preziosi. Oro Argento Bronzo e Rame sono le materie che maggiormente sono state utilizzate nella storia per realizzare i più bei capolavori di artigiani e orafi. Ora nelle sue piccole tele i vuoti e i pieni di oggetti comuni si impreziosiscono e assurgono a simboli della moderna ricchezza=povertà del contemporaneo. Che dire poi delle femminili creature della siciliana Laura Sciacca, carnali presenze, languide figure, che giocano con il loro corpo in un tripudio di colori di sfondo, ma preziose in se stesse, dorate nell’anima di cui sono gelosamente ricche. Laura Sciacca le elabora su faesite con olii e foglie d’oro in un gioco di emozioni e di immagini che ne esprimono la sensibilità e la forza insieme. Forza che sicuramente le tele materiche e corpose astrazioni di Elisabetta Fontana hanno ed esternano con veemenza. La brume increspature e crepe della materia si caricano di significati con gli ori e i rossi dei suoi caldi colori. La terra che si sgretola fa emergere ferite e passioni decise e profonde che una artista coglie in sintonia con il proprio “Chakra”. Tra queste tele e tavole saranno inoltre esposte alcune creazioni dell’ultima produzione delle due designers di gioielli. Lavorazioni a mano che alternano a oro e argento, pietre preziose e semipreziose, diamanti elaborte dalla fantasia di forme e colori di AU_RIGA rendono ogni suo gioiello progetto originale e oggetto di ricerca sempre alla scoperta di nuove forme e abbinamenti. La storia e la tradizione orafa e artigiana della migliore scuola fa delle creazioni di MARIS una scoperta ed una ripresa in chiave moderna delle tecniche antiche con linee innovative . L’ ideatrice sceglie e disegna monili e gioielli che, forgiati da abili mani artigiane, rendono ogni oggetto unico e inimitabile. Le creazioni a “foglia d’oro e argento” che verranno esposte mostrano quanto delle antiche tradizioni orafe sia oggi possibile trasformare in moderne armonie e preziose linee. A completamento dell’evento la interessante performance dell’artista, bodypainter-makeup, Claudia Gollini di Bologna che realizzerà sui corpi di due modelli “il bacio” di Gustav Klimt, emblema del Gioiello nell’arte visiva. Claudia Gollini, prosegue un importante percorso performativo presso gallerie e spazi d’arte italiani iniziato quest’anno. “ …La mia ricerca è quella di dipingere modelli come un 'gioiello vivo', e fare diverse applicazioni rendendoli ancor più preziosi.” Questo afferma l’artista, cogliendo l’occasione per rientrare nel tema della rassegna. Un gioiello vivo che permetterà a tutti di godere di una esibizione di particolare interesse.”
Dott.ssa Francesca Mariotti

In occasione dell’Apertura del Nuovo
Spazio D’Arte L’ALTROVE
di Francesca Mariotti
Mostra personale dell’artista
GRAZIA MASSA
“PERCORSI”
26 settembre – 9 ottobre 2009
Spazio d’Arte L’ALTROVE
Via Dé Romei 38, Ferrara
Orari: 16.00 – 19.30 tutti i giorni; chiuso Domenica e Giovedì
Grande festa con tanti Artisti ospiti e con la bella personale “Percorsi dell’Artista Grazia Massa, in occasione dell’Apertura del nuovo Spazio d’arte l’ALTROVE di Francesca Mariotti, in Via De Romei 38 a Ferrara. Sabato 26 settembre 2009, alle ore 17.00 apriranno l’evento le note del duetto costituito dai giovani Giulio Arnofi (chitarra classica) e Giuditta Isoldi (flauto). Avremo quindi la presentazione critica sulla personale di Grazia Massa da parte della dott.ssa Francesca Mariotti, che farà gli onori di casa offrendo a tutti gli intervenuti un buffet inaugurale realizzato dalla Pasticceria Duca D’Este di Ferrara.
Luogo amplio e abituato a eventi dedicati all’Arte, il Nuovo Spazio L’ALTROVE, ampliato e rinnovato per una maggiore accoglienza di tutte le espressioni delle arti visive del mondo contemporaneo, si avvia ospitando una amica e importante artista di Udine, molto legata e innamorata di Ferrara. Socia dell’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara, di cui lo Spazio d’Arte sarà la nuova sede, GRAZIA MASSA esporrà in questa occasione la sua nuovissima produzione astratta, esponendo una trentina di tele di sicuro interesse per gli amanti dell’arte.
“Le opere della serie “PERCORSI” non sono un punto di arrivo, ma sono solo un altro gradino nella mia ricerca artistica, un transito, un passaggio, se si può dire….Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi all’opera e attraverso una osservazione partecipe cercare il proprio percorso, sintonizzandosi con i propri pensieri e con lo sguardo seguire la propria strada su una sequenza che sente più vicina al proprio modo di essere. Questo in sintesi è il processo che mi ha portata a queste opere astratte”. Grazia Massa
“…Una qualità della pittura astratta di Grazia Massa sta nel non ripetere mai se stessa, ma nel rinnovare ogni volta segno e materia cromatica…Ogni composizione astratta di questa pittrice non è quindi un discorso concluso in se stesso, ma un’affermazione di principio, sostenuta dalla consapevolezza che, al di là della tipologia unica della sua realizzazione, non c’è niente altro da raccontare” 2009 Paolo Levi
“PERCORSI, ma quali e quanti riusciamo a farne nella nostra esistenza?? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare percorso per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita che non sia “tortuosamente” vissuta e che non abbia dato la possibilità di creare occasioni o tappe “nodali” che hanno segnato il nostro CAMMINO. Grazia Massa riesce con questi suoi lavori ad esprimere e focalizzare l’essenza del nostro vivere e farcene cogliere l’importanza e l’incidenza che essa svolge nel confronto con gli altri. Siamo tanto e, nello stesso tempo, siamo un nulla! L’importante però è essere!” Francesca Mariotti
Foglia rossa, vetrofusione di Blu kobaltoArtisti a confronto
“Oggetti, Numeri e Colore”
CONTE (Luigi Colombi)
Blu Kobalto (Claudia Apuzzo)
Luca
Chiesura
Mostra tri-personale
a cura di Francesca Mariotti
Françoise Calcagno Art Studio
Campo del Ghetto Nuovo 2918, Venezia
Inaugurazione: Sabato 29 agosto 2009 ore 17.30
Fino al 12 settembre 2009
Orari: da martedì a sabato h 14/18 e su appuntamento
Inizia Sabato 29 agosto 2009 la Mostra Tripersonale nata dalla collaborazione artistica tra l’Art Studio di Françoise Calcagno e la Dott.ssa Francesca Mariotti, curatrice e critica d’arte ferrarese. I tre artisti CONTE, Luca Chiesura e Blu Kobalto esporranno opere pittoriche e scultoree sul tema ardito di un confronto tra le loro diverse espressività artistiche. Il titolo della mostra “Oggetti, Numeri e Colore” già specifica il piano in cui si porterà questo loro dibattito artistico: la creatività contemporanea quanto è strettamente collegata con questi elementi ? come la matematica o la fisica è espressione conscia e inconscia di molte creazioni del mondo dell’Arte? Luca Chiesura fa di questo dilemma la sua ricerca personale per una più consapevole applicazione delle conoscenze professionali nel mondo matematico alla passione per l’arte, le diverse espressioni astratte di Conte, trovano nelle combinazioni cromatiche e nelle reazioni chimiche l’applicazione inconscia di simmetrie legate a combinazioni matematiche. Per giungere ai preziosi Oggetti della giovane Blu Kobalto (Claudia) che forgiando lastre di vetro colorato di Murano crea armonie chimiche e equilibri matematici tra materia e colori. Uno scambio di opinioni tra artisti e visitatori animerà la mostra, in uno scenario che, stimolante e intrigante, rifletterà, tra le 20-25 opere, le mille emozioni contenute e riflesse dall’unicità della città di Venezia.
Luca Chiesura e' nato a Belluno nel 1972, dove vive e lavora. Ha fatto studi scientifici e si e' laureato in matematica all'Università di Padova. Ora insegna proseguendo anche la passione per l’arte e la pittura insieme ala fratello. Espone da quando aveva 12 anni. Ha eseguito murales per luoghi pubblici e privati ed ha preso parte a numerose rassegne collettive d'arte contemporanea. Ha esposto ultimamente con lo Studio D’Ars di Milano . Sito Internet: www.giovart.it
La sua ultima produzione ha l'intrigante titolo “Matrimonio per Boyle” prendendo titolo e spunto da un particolare fenomeno della vita contemporanea, cioè la crescita dei programmi centrati sulla ricerca e esaltazione dei talenti di nuovi giovani emergenti come, ad esempio X-factor e simili stranieri.
Il titolo è infatti “Matrimonio per Boyle”, e Susan Boyle è infatti la cantante inglese, dal fisico non perfetto, che ha riscosso successo per la sua voce. Boyle è però anche il nome del regista inglese di “Millionere”, anche egli personaggio cinematografico attualmente di rilievo. Boyle in realtà è principalmente, per l’artista, un importante fisico, vissuto nel XVI sec., famoso per la legge sui gas a temperatura costante, conosciuto dai giovani studenti.
L’Artista vuole portare in evidenza le opere nate dall’emotività ed espresse attraverso i grafici e i teoremi della razionalizzazione matematica. Una sorta di ricerca di libertà del proprio io interiore utilizzando segni e numeri per trascendere l’apparenza e esprimere l’Inesprimibile che è in noi. Vi è una certa rispondenza tra i concetti matematici e le opere delle arti visive: entrambe sono espressione di pure elaborazioni concettuali o emozionali, impalpabili e non riconoscibili se non tramite il Segno attraverso cui possono essere comunicati.
Claudia Apuzzo, in arte BluKobalto, è nata a Cesena nel 1979 e vive e lavora a Ravenna. Dopo la maturità artistica ha proseguito con l’arte della vetrofusione, occasione capitata per caso in un laboratorio cesenate in cui dal 2001 al 2004 ha appreso la tecnica della vetrofusione in tutte le sue sfaccettature. Nel 2005 inizia la produzione con il nome BLU KOBALTO, dando vita ad produzione personale di oggettistica da design, alla continua ricerca di nuove tecniche e materiali. Ha iniziato a dedicarsi alle creazioni design a 360°, realizzando il boutique Hotel ‘RelaxandiA’, un lungo lavoro durato ben tre anni. Nel 2006 dall’incontro con il Maestro Tonino Guerra, nasce una particolarmente feconda collaborazione che ha dato vita a numerose e originali creazioni: Fanali di Tolstoj -Quadri in vetro di Murano -Collage su specchi -L’albero di vetro. Opere esposte in numerose mostre e occasioni, e che ora si trovano a Pennabilli nel museo ‘Il Mondo di Tonino Guerra’. Dall’inizio del 2009 si dedica ad una nuova collezione di quadri e sculture in vetro di Murano, frutto non solo di ricerca estetica ma anche di meticolosa sperimentazione di nuove tecniche. Sito Internet: www.blukobalto.it
Luigi Colombi, in arte Conte, nasce nei primi anni 50 a Castelnovo di Sotto, paesino della provincia emiliana. Fin da piccolo, aiutato dal fatto che il padre è titolare di un'orchestrina e lo zio compositore e musicista, comincia a frequentare i locali da ballo e la musica. Negli anni della contestazione frequenta l'istituto per geometri nel capoluogo Reggio Emilia dove subisce le influenze musicali dell'epoca. Esperienza che intaccherà indelebilmente il carattere del Conte, e che lo porterà a rilevare una vecchia balera e a trasformarla in un Club di successo. Nonostante gli impegni lavorativi Conte coltiva un'altra grande passione: la pittura. E comincia così a delinearsi il filo conduttore che legherà inscindibilmente tutta la sua produzione artistica: la musica. Per anni tutto questo resta solamente una passione personale, fino a quando alcuni quadri vengono esposti nel suo locale. Inizia la sua carriera artistica ricca di soddisfazioni e incontri importanti.
Alle 17.30 di Sabato 29 agosto 2009 Francesca Mariotti e Francoise Calcagno, con la presenza degli artisti inaugureranno la mostra, invitando ad un brindisi tutti gli amanti dell’Arte per un approfondimento sulla loro creatività.

11 maggio – 30 giugno 2009
Figure fluttuanti
Elaborazioni fotografiche di
Maurizio Lamorgese
a cura di Francesca Mariotti
presso
Lounge Cafè Tsunami
Via Savonarola 2 Ferrara
Nato a Napoli, artista a tutto campo, Maurizio Lamorgese esplora con sentimento e passione l’arte e le sue forme: scultore, disegnatore, fotografo e design di interni.
Il legno è la materia principale delle sculture, create per esprimere effetti di forme geometriche che, spesso unite a fonti luminose, rendono all’opera un fascino unico.
Anche la pittura e il disegno riflettono il senso naturale degli elementi.
Predilige le matite e le cere che miscela con grande e raffinata eleganza donando al paesaggio una presenza viva.
Nella fotografia esprime attimi di profondo pensiero e riflessione sull’uomo, le sue attività e la presenza nell’ambiente oltre a fermare nella sua pellicola paesaggi di forte intensità. Il colore e le forme sono elementi fondamentali del suo lavoro, cercando con semplicità di dare alla creatività una mistica e sospesa leggerezza. Le esperienze che ha cercato a contatto con la natura, come il navigare e volare, hanno contribuito fortemente alla ricerca interiore.
Osservando le opere se ne avverte la presenza silenziosa e profonda. L’editrice “La scuola” di Brescia ha pubblicato una collana di filosofia utilizzando per le copertine una serie di lavori espressi nella magica atmosfera del bianco e nero.
Sulla sua vita e le sue esperienze ha scritto un libro (di prossima pubblicazione) in cui trasforma il valore dell’esistenza e dei sentimenti nell’elemento marino maestoso e infinito, da cui trae ogni genere di pensiero e ispirazione.
Sito: http://maurizio.lamorgese.artistaonline.org/?Maurizio_Lamorgese
Donna - olio su tela29 MAGGIO – 30 GIUGNO 2009
CHIARA PAVAN
“EMOZIONANDO”
a cura di Francesca Mariotti
Clinica Ferrara Day Surgery,
Via Verga 17, Ferrara
La mostra resterà aperta fino al 30 Giugno 2008, in tutti i giorni feriali con orari di apertura dell’istituto. Per informazioni sulle opere telefonare allo 349 6957480, Dott.ssa Francesca Mariotti.
La pittura di Chiara, poetica e indagatrice, fortemente in sintonia con il vivere l’arte e la sua tradizione, fa di lei una giovane artista promettente e tecnicamente preparata ad un pubblico sempre più attento.
Chiara Pavan nasce a Este (Pd) nel 1977; intraprende gli studi scientifici al liceo G.B.Ferrari di Este e si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nell’aprile 2002.
Oltre alla passione per l’architettura, si impegna in altre forme di espressione come, ad esempio, il teatro, partecipando a rappresentazioni a livello amatoriale; è forse da questa esperienza che sviluppa il piacere di avere degli interlocutori (gli spettatori) ai quali trasmettere dei messaggi attraverso gesti ed immagini. Ed è proprio con la pittura che si possono fissare questi momenti rendendoli imperituri.
Questo la induce a seguire con interesse l’espressione grafica nelle sue varie forme: dall’acquerello alla sanguigna, dalla china alle tempere. L’esposizione in essere, vuole raccontare le sue esperienze nel campo dell’acrilico: attraversando gli ambienti ed i paesaggi vuole arrivare a cogliere le emozioni umane; un percorso complesso e articolato, molto stimolante, che non si allontana quasi mai dalle scene di vita quotidiana ma le affronta e le studia per svelarne i segreti. Fissa le scene attraverso macchie di colore più o meno intense e preferisce l’intensità espressiva alla definizione nell’esecuzione.
È allieva del maestro Loris Rossi, noto per la ricerca continua di effetti cromatici.
Nel dicembre 2008 partecipa ad una collettiva di pittori estensi affermati, esponendo le sue opere nella sala della “Pescheria” ad Este (Pd).
“Chiara Pavan, giovane, promettente pittrice, esprime con le sue tele e tavole una forte esigenza di comunicazione. I suoi volti (Amelie, ecc), escono da macchie di colore forti e contrastanti, tra chiari e scuri, tra bianchi gialli rossi e blu, con espressioni intense e, nello stesso tempo, pure e semplici. Ragazze e donne che si mostrano nella loro veridicità e complessità interiore. Ci donano il “volto dell’anima”, il proprio io più sincero e reale, fatto di gioie e ombre, che nella sua più semplificata realtà, trova equilibrio e armonia . La consapevolezza che la vita “non è tutta fatta di luce” ma che ha anche i suoi tormenti e i suoi problemi. L’armonia è nel comprendere e bilanciare le proprie emozioni negative con quanto di positivo si ha intorno. Un messaggio che la nostra giovane artista trasmette e avverte dando un’impronta ottimistica del nostro vivere e, soprattutto, del mondo che la circonda. La capacità di “recuperare equilibri interiori” spesso minati dall’esterno, sta in noi e nel nostro atteggiamento, pronto a trovare in noi stessi le luci e il “bello” che abbiamo vicino. Chiara espone 15 lavori che parlano con i visitatori esprimendo una proprietà di linguaggio visivo e di profondità emotiva egregiamente manifesta. Anche nelle copie d’autore, scelte in perfetta sintonia con la sua ricerca artistica, la leggerezza delle pennellate e la fusione dei colori sfumano in personaggi ed in paesaggi quali “specchi interiori” dell’uomo. L’esperienza teatrale, con la relativa capacità di immedesimazione nei diversi personaggi da interpretare, ha sicuramente acuito tale sua propensione ad una interiorizzazione dell’immagine e della sua comunicazione visiva.” (Francesca Mariotti).
22 aprile – 13 maggio 2009
STEFANO SOLIMANI
“Trasfigurazioni”
a cura di Francesca Mariotti
Galleria dell’Uva
Via De Romei 38 – Ferrara
orario apertura: 10 – 12.30 e 16 – 19.30
Sabato e domenica su appuntamento
MERCOLEDì 22 APRILE 2009, alle ore 18.00, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista grottammarese Stefano Solimani presso la Galleria Dell’Uva 38 di Ferrara. La mostra ha l’affascinante titolo “Trasfigurazioni” ed è presentata e curata dalla Dott.ssa Francesca Mariotti.
Una ventina di tele, realizzate con olio e acrilico. saranno esposte per la delizia dei visitatori, opere in cui la Figura Femminile è indubbia protagonista e affascinante espressione di una ricerca tecnica e tematica verso un Sublime dell’arte di questo colto artista. Lo stesso Vittorio Sgarbi le ha definite «costruzioni volumetriche dense di emblematicità e di domande sulla nostra vita interiore». Per un percorso più completo e approfondito sulla tecnica e le modalità con cui nasce e si forma una sua opera l’artista metterà in esposizione, nella seconda saletta della Galleria, un percorso esplicativo-didattico sulla creazione di un’opera nelle sue fasi creative fino al completamento. Doppiamente interessante quindi per appassionati e studenti la visita ed il percorso creativo n esposizione.
Alla vernice sarà presente l’artista per un piacevole incontro con amici e appassionati, offrendo l’opportunità di un aperitivo insieme e di delucidazioni e parole in libertà sull’Arte.
“Stefano Solimani è artista di spiccato talento e professionalità. Nel 1967, a soli quattordici anni, ha iniziato la sua attività, riscuotendo subito consensi. Nel 1976 tiene la sua seconda personale alla Galleria Le Loggie di Assisi. Partecipa per la prima volta, invitato, al XX Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1977. Il suo operato dai primi paesaggi ed interni passa allo studio della figura femminile di eleganza statuaria e raffinata bellezza. Così le donne entrano nelle sue tele, catturando tutta la sua attenzione, diventando muse e veicolo per esprimere emozioni e concetti fissati spesso in un titolo: “Purificazione” “Indolenza” “Solitudine”. Le sue Donne sono giovani, sofisticate alcune, semplici altre, sempre flessuose e “provocanti” o pensierose. Donne che esprimono la VITA con le sue inquietudini e le sue diversità, carica di emozioni e di tormenti, difficile da interpretare e da sostenere e per la quale a volte ci si lascia trasportare e prendere. La vita che è gioia e dolore, emozione e turbamento, sintonia o rifiuto di ciò che ci circonda. Donne e forme che sostengono l’immagine di una pittura-pittura in cui sono protagoniste della Storia dell’uomo e delle sue molteplici avventure ed emozioni. Donna/simbolo di Vita , ho detto, ma anche di Umanità e del suo essere anche Natura. Donna come ANIMA MUNDI, come speranza e bellezza in un Futuro in cui il “respiro di tutto ciò che è vivo” saprà stare in pace con se stesso e con ciò che lo circonda. Le figure perfettamente delineate e toccate dalla luce ci sembrano porcellane viventi in sembianze armoniose e sublimi. Una particolare e meticolosa ricerca artistica ha portato Solimani ad una perfezione stilistica e tecnica indiscutibile. La resa del colore, creato e steso, produce una profondità “scultorea e tridimensionale” negli spazi e nelle presenze che incarnano queste fanciulle stupende e spesso indolenti. Ragazze dei nostri giorni smaliziate e maliziose, eppure spontaneamente colte nella loro intimità e libertà, nell’atto personale e nascosto delle loro emozioni più profonde. Bene l’artista le fissa e le scruta sulla “tela che diviene specchio segreto”, donandocene la “femminile presenza”. L’artista sembra quasi inserire volti e figure per sottolineare l'influenza del fattore umano nella visione personale di ogni cosa, nella interpretazione individuale di ogni situazione. Ed ogni volta è RICERCA (infinita e impossibile) dell'equilibrio assoluto e di quella perfetta armonia che è specchio della presenza divina. La rappresentazione del nudo risale a civiltà antichissime, dall'egizia alla greca; grande interesse il nudo ebbe nella nostra cultura rinascimentale. Nel seicento disegnare o dipingere un nudo era definito “accademia”. L'arte statuaria di grandi maestri di ogni epoca non rifugge dal rappresentare il nudo, poiché con altre operazioni artistiche - nature morte e paesaggi - non riesce ad ottenere l’evidenziare sulla tela, cioè in bidimensione, la terza dimensione. Così nelle tele di Stefano Solimani devo e voglio aggiungere che sono Nudi “scultorei”e per questo effetto visivo importante “fanno pensare”, anzi “obbligano” a pensare! E non mi pare una cosa da poco. (Francesca Mariotti)
"Milano 3000" foto di F. Mariotti
Milano 5 - 20 Maggio 2009
ART/CHITETTURE E
PAESAGGIO URBANO
Rassegna di Arte Visiva Contemporanea
Mostra Itinerante Milano e Roma 2009
presso l’Archi Gallery
Via Friuli 15, Milano
In seguito al positivo riscontro della Rassegna di arte visiva contemporanea dal titolo “ART/CHITETTURE E PAESAGGIO URBANO”, che ha avuto luogo a Ferrara presso il Castello Estense, nella splendida cornice delle Sale Imbarcaderi, in occasione della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara, svoltasi nell’ottobre 2008, la Dott.ssa Francesca Mariotti e la Dott.ssa Sabrina Falzone si sono accordate per rendere itinerante tale esposizione per il 2009 portandola a Roma ed a Milano.
Si svolgeranno quindi due esposizioni rispettivamente a Milano dal 5 al 20 maggio 2009 presso l’Archi Gallery di Via Friuli 15, e a Roma dal 4 al 14 ottobre 2009 presso il Caffè Letterario di Via Ostiense 95.
Martedì 5 maggio alle ore 18.00 sarà inaugurata la prima tappa della suddetta manifestazione dalle due curatrici, presenti una ventina di artisti circa, che esporranno sul tema due o tre opere, ciascuno sviluppando l’esposizione nelle diverse tecniche e discipline delle arti visive, dalla pittura alla scultura, alla video installazione e alla fotografia.
Il tema della Land Art e delle nuove elaborazioni architettoniche, realmente riportate o elaborate dalla fantasie e dalle emozioni degli esecutori, sviluppano nei nostri tempi lo stupore e il malessere, le speranze e le delusioni, spesso lo straniamento che le città grandi o piccole operano sull’individuo creando vere “sindromi” e alienazioni per non rispettare più la “misura umana del VIVERE”.
Gli Artisti, quali osservatori sensibili e attenti di quello che circonda e a volte aggredisce l’uomo, sanno denunciare o prospettare modi di vivere sociale, negli aggregati urbani contemporanei, in modo esplicito e immediato.
L’Arte sa sempre essere veicolo di espressione profonda delle esigenze e dei desideri più vicini alle necessità inderogabili.
La rassegna vuole dare un concreto messaggio della “preoccupazione “ che l’arte contemporanea “sente” crescere nella società odierna, assediata da strutture urbane spesso inadeguate e stranianti delle nostre città. (Francesca Mariotti)
Artisti partecipanti:
Paolo Pasquinelli
Cate Maggia Tommy Bonicelli
Blu Kobalto Paola Cancogni
Valentina Cerasola Gian Luca avotti
Paola Marchi Giuseppe
Fazzi
Kira De Pellegrin Serena Fazio
Irene Taddei Marina Colucci
Marina Vidoni Max Parazzini
Gio’ Ruffatti Lidia Meriggi
“La città, le sue periferie, le strutture industriali e l'urbanizzazione delle campagne, analizzate da artisti emergenti e affermati che, tra ricchezza di particolari e visioni panoramiche, denunciano o mettono in risalto la bellezza o il degrado, l'alienazione o la sintonia del nuovo paesaggio schizofrenico e caotico in cui viviamo. Paesaggi urbani e paesaggi mentali che interagiscono e che si influenzano in modo ossessivo o in modo simbiotico creando sculture o quadri “specchio interiore della nostra vita contemporanea”. Ci saranno poetiche prospettive per dare una visione della vivibilità agognata e cercata nella Natura, in luoghi abitati ai margini o nei meandri delle città, in contrasto con il caos e la verticalità delle metropoli! Ne uscirà una visione tra caos e silenzio di paesaggi vissuti in città e paesi, industriali, di mare o di montagna, vicini o lontani, europei o di altri continenti, reali o mmaginari, in modo da affrontare la tematica nell'idea di uno scambio di vedute culturale sul pianeta, la voglia di vivere dell'uomo e le sue incongruenze. Ci saranno artisti, pittori e fotografi, che porteranno la vita in luoghi di mare e di luoghi lontani, della vita di giorno e di notte che tanto preoccupa le nostre tranquillità, scultori e installatori che porteranno progetti o modelli sulle tre dimensioni per farci entrare direttamente nelle situazioni e nell'animo che , bene o male palpita a ritmi lenti o serrati nei luoghi di tutto il mondo. Una Rassegna nata perchè è un bene guardarsi intorno, confrontarsi ed esprimere le diversità del "paesaggio urbano “come paesaggio del vivere contemporaneo” alla ricerca della comodità e della serenità “a misura d’uomo”.
( Francesca Mariotti)
fotografia "Vietnam: la Dama Celeste" 2008 di Vincenzo Tessarin
15 – 28 APRILE 2009
VISIONI D’ORIENTE E D’OCCIDENTE
Rassegna di arti visive
a cura di Francesca Mariotti e Sabrina Falzone
Inaugurazione
Mercoledì 15 aprile 2009, ore 19.30
Caffè Letterario di Roma
via Ostiense 83-95
La Dott.ssa Francesca Mariotti e la Dott.ssa Sabrina Falzone, in seguito al positivo riscontro della rassegna svoltasi a Ferrara, in occasione della IV Biennale Internazionale d’Arte, nell’ottobre 2008, hanno reso itinerante per il 2009 questa esposizione portandola a Roma ed a Milano, proseguendo la rassegna dedicata all’Oriente, in particolare al confronto intellettuale tra artisti occidentali e orientali, iniziato con il progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” a Venezia, e Patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.
Il prossimo Mercoledì 15 aprile, alle ore 19.30, quindi si aprirà a Roma, presso il polivalente Caffè Letterario di via Ostiense, l’esposizione dei primi quindici artisti italiani e stranieri che si confronteranno creando quell’immaginario “ponte tra Oriente e Occidente” che spesso solo l’arte sa esprimere e realizzare in modo profondo.
Saranno esposte opere di Park Youn-Hee, Dosaka Maike, Anna Maria Artegiani, Romina Berto, Flora Brescianini, Paolo Buzi, Angela Cacciamani, Maria Chiffi, Alfredo Cillani, Anna Galli, Paolo Silvano Ghersi, Giacinto Giuliani, Rosanna Lenzi, Maria Antonietta Michelon, Massimo Pirani, Vincenzo Tessarin, Elena Tognoni. In programma anche l’inedita videoinstallazione del gruppo Formato AVI, composto da Emanuele Scataglini, Max Parazzini e Barbara Rosenberg.
Tra loro potremo ammirare le leggere sculture e i bassorilievi di Anna Galli, artista e scenografa di Milano, che spesso si riconducono alle diverse pose Yoga della meditazione orientale; e poi le tele poeticamente appassionate di Romina Berto, che spazia delle figure antropomorfe alle divagazioni astratte della natura come una sorta di “inno all’alito del divino” che in ognuno di noi si muove; Elena Tognoni, archietto e artista di Pisa, esporrà il volto dolcissimamente inquietante di una bambina dell’est, travagliata dalla guerra e impaurita dal mondo; per quindi immergerci nelle penombre della meditazione orientale e dei volti di personaggi-espressione della vita più intima dell’Oriente negli scatti del fotografo ferrarese Lorenzo Tessarin; altrettanto poetiche le visioni naturalistiche di Maria Chiffi, in cui papaveri sono simboli per esprimere disagi e solitudini; e anche le rarefatte atmosfere dell’artista Alfredo Cillani, in cui affiorano pittogrammi o oggetti quasi indefinibili o fantasmi di esistenze atemporali e mentali.
Tutto ciò accomuna l’arte e la ricerca degli artisti che costituiscono questo “ponte immaginario”: la forte sensibilità e la ricerca stilistica e tematica nel l’approfondire il pensiero, la meditazione e il “senso della Vita”, rispetto alla sua semplice riproduzione. La leggerezza e la poesia che ognuna di queste opere porta in sé, le rende veicolo per un pensiero in cui ci si può ritrovare ed in cui si può cogliere la nostra comune matrice interiore, l’anima e la mente che la sorregge. Meditative e immediate nello stesso tempo, sanno suscitare emozioni e catalizzare l’attenzione del nostro essere più intimo. Ricerca che accomuna l’Oriente e l’Occidente tra l’Arte e la Vita, quale lieve legame di spiritualità profonda di cui oggi maggiormente si coglie l’esigenza.
L’esposizione sarà visitabile fino al 28 aprile 2009, negli orari di apertura del locale per poi riproporsi nell’autunno prossimo nella Archi Gallery di Milano, toccando così le due capitali dell’Arte Contemporanea Italiana .
Francesca Mariotti
"I 12 Segni dello Zodiaco" opera di M. Marchetti
5 aprile – 10 maggio 2009
Personale di Marina Marchetti
“ZODIACO“
a cura di Francesca Mariotti
Lounge Cafè Tsunami
Via Savonarola 2 - Ferrara.
Nell’elegante e curato spazio del locale resteranno esposte, fino al 10 maggio 2009, una dozzina di lavori tra olii e acrilici della pittrice ferrarese Marina Marchetti.
La piacevole occasione espositiva nasce dalla collaborazione della dott.ssa Mariotti con l’interessante spazio del locale.
Suscita interesse infatti il programma espositivo di artisti emergenti in questo spazio attento e vitale della nostra città.
Marina Marchetti nasce a Ferrara, dove si diplomata all’Istituto d’arte Dosso Dossi nel 1977 nella sezione decorazione pittorica e plastica; vive e lavora a Ferrara. Agli inizi degli anni 90 sono i paesaggi a dominare nella sua pittura, ma la voglia di ricerca la spinge oltre, e sempre con la tecnica dell’acquarello iniziano le prime sperimentazioni e studi su tutto quello che riguarda il colore. L’incontro con Oscar Tunioli, presidente dell’Europart di Bologna, la porta ad esporre in diverse città tra le quali Parigi e Roma. L’arte di Marina poi comincia ad orientarsi verso uno studio sempre più mirato sviluppando in maniera più accentuata il lavoro sul colore, che considera una sorta di linguaggio. Usa maggiormente la tecnica dell’acrilico su tela. La sua ricerca si basa anche sullo studio della filosofia buddista; perché la dottrina buddista abbraccia la visione integrale della vita e considera l’arte parte di ogni impresa umana e dà la possibilità di percepire con l’intuito l’intimo legame che lega il singolo essere umano a tutti gli altri e all’intero universo. Il pensiero di Marina è permettere all’astrazione di diventare realtà, dare possibilità alla creatività di espandersi, mettere questa ultima a disposizione. Ha tenuto lezioni sul colore, insegnando laboratorio nelle scuole materne. In tale occasione proporrà la sua ultima produzione artistica, legata allo “ZODIACO”, avendo realizzato, con le sue tecniche di approccio coloristico particolare, le diverse costellazioni che compongono la sfera celeste. Segni zodiacali di antica e profonda conoscenza astronomica e filosofica, nate dall’osservazione delle stelle e dalle congiunture che hanno nello scorrere del tempo. Guida e divinità del passato che ancora oggi affascinano e influenzano la vita di molte persone. Credo che nessuno esista al mondo che non abbia dato a volte attenzione al proprio oroscopo o alla particolare influenza, che alcuni segni zodiacali hanno nel modo di essere delle persone accomunate sotto di essi.
Marina, affascinata da tale varietà di forme e simboli astrali ne dipinge “l’anima” con i colori e la loro diversa recettività da parte dell’occhio umano. Sensibilità che profondamente entra in sintonia con l’osservatore, rinviando vibrazioni che toccano le corde dell’emozione. (Francesca Mariotti)
L’esposizione resterà visitabile fino al 10 maggio 2009, negli orari di apertura del locale.
Per informazioni sulle opere telefonare alla dott.ssa Francesca Mariotti, cell. 349 6957480.
"AUTORITRATTO" opera di Rita Monaco4 - 22 aprile 2009
DONNA: Enigma e Poesia
piccola rassegna d’arti visive
a cura di Francesca Mariotti
Françoise Calcagno Art Studio
Campo del Ghetto Nuovo 2918, Venezia
Inaugurazione: Sabato 4 aprile 2009 ore 18.00
Performance “Evolution” di V. Franchi, ore 18.30
Orari: da martedì a sabato h 14/18 e su appuntamento
Inizia Sabato 4 aprile 2009 la nuova piccola collettiva dal titolo DONNA: ENIGMA E POESIA, frutto della collaborazione artistica tra l’Art Studio di Françoise Calcagno e la Dott.ssa Francesca Mariotti, curatrice e critica d’arte ferrarese. Opere pittoriche e scultoree sul tema della Femminile presenza, ispirazione e soggetto per tanta produzione artistica in tutta la Storia dell’Arte.
Momento importante sarà la performance inaugurale EVOLUTION realizzata con la pittrice e poetessa Serena Fazio in collaborazione con l’artista Valeria Franchi, la cantante Daniela Porru e la ballerina Cicci Orsi. Gambe che indossano calze dipinte nello stile dell’espressionismo astratto. Piccole opere d’arte che viaggiano nel mondo per ricevere e portare messaggi. Questo è il progetto EVOLUTION nato nel 2005 a Bruxelles da un’idea di Valeria Franchi, che si avvale della collaborazione di donne comuni che indossano le calze da lei dipinte e prendono parte a performance e cortometraggi. In una società abituata a vedere corpi statuari le nostre artiste hanno dato vita ad un movimento la “Neo Body Art” coinvolgendo centinaia di donne che semplicemente indossando le calze: portano un po’ di Pollock, Rothko o Hofmann in ufficio o al supermercato senza avere la presunzione di farlo.
Artisti partecipanti: Vittoria Marziari, Dragan Culic, Gabriella Ghisleri, Serena Fazio, Rita Monaco.
Vittoria Marziari, artista senese, è affascinata dal mistero e l'ignoto degli spazi astrali che costituiscono la sua inesauribile fonte d'ispirazione. Le sculture di quest'artista, per i contenuti che racchiudono, sono state definite filosofiche. Figure inquiete e plasticamente sviluppate tra vuoti e pieni, si mostrano in armoniose pose, equilibrate ed elevate, nelle tematiche esistenziali che rappresentano. E’ il pensiero che prende volume. La sua forza espressiva forgia il bronzo e la ceramica per renderci opere in cui la poesia e il mistero fanno lieve anche ciò che di più profondo viene espresso, dimostrando una sensibilità ed una capacità tutta femminile. La pittrice e ceramista Rita Monaco di Avezzano è titolare e maestra della Bottega d'Arte "Archè" . “Le sue opere si esprimono attraverso visioni oniriche, che liberamente attingono dalla magia dell’Universo, dal mistero della femminilità, dandoci fluttuanti paesaggi o conturbanti figure avvolte da un’atmosfera fasciante, come veli ondeggianti al vento…. I colori, quasi sempre nelle calde tonalità dei rossi e dei bruni, avviluppano i soggetti nella loro libertà più intima, .. La Monaco esprime così un animo libero,… dove sfrontatezza e volgarità non esistono, lasciando il posto ad una dolcezza e riservatezza tipicamente femminile. L’artista bosniaco Dragan Culic di Sarajevo, è interessante esponente dell’arte contemporanea europea. Si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Sarajevo ed è membro dell’ULUBIH dal 1983. Le sue opere su carta spaziano tra figure stilizzate e paesaggi definiti nei contorni che, tra i giochi di colori contrastanti, come il rosso e il nero o il verde e il rosa, o con le sfumature di tonalità dei gialli e dei marroni ne esaltano lo stilema adottato. La “drammaticità” di alcune installazioni o soggetti contrastano spesso con il fragile supporto cartaceo che ne costituisce la materia portante. Fogli assemblati semplicemente, senza supporti né cornici, donano alle sue ”Marionette” la femminile fragilità e forza proprie delle Donne rappresentate. Serena Fazio ha compiuto gli studi artistici a Verona, Venezia e Milano dove ha frequentato il Liceo Artistico, la facoltà di Architettura e l'Accademia di Brera.Dal 1980 vive in Sardegna. Le sue opere, poeticamente accompagnate dalla realizzazione di liriche e scritti, si sviluppano molto spesso sul tema della Donna come Madre, come creatrice e partoriente insieme, legata ad una armonica vitalità dell’Universo intero. Dalla gioia e dal dolore, dall’alternanza e combinazione dei quattro elementi primari e dall’unione dei sette colori di cui è composta la luce solare, Serena fa nascere creazioni dolcissime e poetiche che in una sinfonia d’insieme si compongono e sviluppano intorno alla figura femminile. Gabriella Ghisleri giovane e promettente artista di Brescia, dopo il Liceo Artistico si è diplomata all’Accademia L.A.B.A. in Decorazione. I suoi bellissimi lavori esplorano l’Universo Femminile attraverso i volti delle dive cinematografiche anni ’60 e le pose di taglio fotografico delle giovani modelle di oggi. Lo stile ricorda alcuni fumetti anni ’70 in cui i personaggi in bianco e nero risaltavano su sfondi colorati. Donne di oggi e donne di ieri che si mostrano e ci mostrano sicurezze e insicurezze, come “Silenzio” o “L’equilibrio”, come “La mia Audrey” o “La mia Eva” , donne enigmatiche ed espressive in pieno contrasto con l’uso del Bianco e nero che le caratterizza.
16 marzo – 11 maggio 2009
“Aria Salmastra”
Mostra personale di JESSICA STERI
A cura di Francesca Mariotti
Clinica Ferrara Day Surgery
Via Verga 17, Ferrara
Lunedì 16 marzo 2009 è stata allestita presso la Clinica Ferrara Day Surgery di Via Verga 17 di Ferrara, la mostra personale di Jessica Steri, artista ferrarese di adozione, ma di origine sarda. La mostra curata dalla Dott.ssa Francesca Mariotti dell'associazione Pro Art di Ferrara, avrà il significativo titolo "ARIA SALMASTRA" dalla sua ultima produzione artistica.
La pittura di Jessica è “espressione della sua interiorità, delle sue emozioni, vitali ed in continuo movimento. È, come disse Kandinsky, un "cercatore della interiorità nella esteriorità". Nei suoi quadri è la luce che da spessore e forma con mille riflessi luminosi: procedendo velatura dopo velatura crea effetti materici e plasticità. Il suo si può dire un neo-espressionismo che tocca l'astratto in parecchie occasioni, per l'intensità, la passionalità e la forte personalità e per l'uso della tela come veicolo di emozioni...”(F. Mariotti)
JESSICA STERI
Jessica Steri abita a Ferrara per scelta, ma è nata in un’isola del sud – ovest della Sardegna. Nelle sue opere i colori intensi e carichi di energia evocano la sua terra d’origine: venti e mari burrascosi, alberi contorti, temporali sono l’interpretazione di una sua poetica realtà.
“Appassionata e sognatrice trasmette tali sue emozioni nelle tele. Possiamo così trovarci affascinati dal fuoco di un incendio estivo nelle secche foreste della Sardegna o avviluppati dalle nebbie autunnali della campagna ferrarese, in sospensioni quasi metafisiche, tra tronchi d’alberi radi o casali isolati nella pianura. I suoi colori più incisivi sono i rossi , gli azzurri e i gialli che nelle ultime opere, realizzate per importanti personali di Bondeno Cento Capri e Ferrara, trasportano gli spettatori nei mari in tempesta a lei tanto cari, nel Fuoco del cielo e della terra, e nelle magiche foschie dell’aria. Sempre si muove tra gli elementi che formano il mondo, aria acqua terra e aria, plasmandoli e fissandoli proprio nelle espressioni meno palpabili e statiche della loro energia vitale.
E’ Donna e Artista di animo forte che ama le sensazioni forti e che le esprime con passione e capacità comunicativa notevole.” (Francesca Mariotti)
“Aria Salmastra” è il titolo di questa mostra già utilizzato per la personale alla Delizia del Belriguardo di Voghiera, nell’agosto 2008, dalla cui presentazione possiamo trarre queste bellissime espressioni del prof G. Cerioli:
...nostalgia e passione attraversano le sue opere come un vento costante, che scorre piacevole sulla pelle e coinvolge l'osservatore in un rimando continuo alla memoria del mare e del cielo della Sardegna...”.
Prima importante presentazione Jessica la ebbe dall’esperto Don Franco Patruno in occasione di una delle personali da lui curate, in cui bene coglieva la sua abilità e peculiarità tecnica-espressiva: “...che l'azzurro ed il rosso evochino sentimenti diversi è cosa nota: ma nei suoi quadri non è la sola percezione immediata che valuta sia la diversità che la modulazione dei passaggi. È il mutamento della mano sulla tela che provoca la densità, il raggrumarsi delle nubi, il dissolversi dei nembi e i cirri che si arricciano leggeri. Non che quegli squarci siano estranei alla visione, perché appartengono al rivissuto dello sguardo, ad una memoria docile ed aggressiva. Aggressiva, sia inteso, in quanto la mano investe meravigliandosi ad ogni pennellata, ogni possibile passaggio cromatico, interpretando con la palpitazione ciò che da tempo appartiene al proprio cuore...”
La mostra resterà aperta fino all'11 maggio 2009, in tutti i giorni feriali con orari di apertura dell’istituto. Per informazioni sulle opere telefonare allo 349 6957480, Dott.ssa Francesca Mariotti.
Eventi conclusi
opera di Simona Travaini
"Silente Venezia" di Paola Marchi
1 marzo – 5 aprile 2009
Personale di Paola Marchi
“CITTA’ D’ACQUA“
a cura di Francesca Mariotti
Lounge Cafè Tsunami
Via Savonarola 2 - Ferrara.
Nell’elegante e curato spazio del locale resteranno esposte, fino al 5 aprile 2009, una decina di lavori tra olii e acquerelli della pittrice Paola Marchi in una piacevole occasione espositiva che prosegue nella collaborazione della dott.ssa Mariotti con l’interessante spazio del locale.
Suscita interesse infatti il programma espositivo di giovani in questo spazio attento e vitale della nostra città.
Due olii di grandi dimensioni dedicati alla città lagunare sono affiancati da delicati acquerelli che, con le loro trasparenze, ci mostrano “visioni” delle acque tra laguna veneta e campagna ferrarese. Un piccolo “scrigno” omaggia espressamente Ferrara custodendo la campagna della nostra provincia all’interno di un trittico in miniatura su tavola che si apre dalla visione del Castello Estense. Eclettica pittrice modenese che alterna ampie vedute paesaggistiche a piccoli scorci intimistici e trasparenti velature all’acquarello, Paola Marchi è nata a Modena nel 1973. Nel 1996 si è laureata in Storia dell’Arte e Pittura all’Accademia di Bologna.Dal 1997 espone in mostre collettive e personali. Importanti sono l’esposizione personale del 2005 e del 2006 presso “Europa 92” di Luciano Pavarotti a Modena e la partecipazione alla “XIV e XV Settimana d’Arte” a Cecina sul Lago di Garda nel 2003 e 2004. Nel 2007 ha partecipato alla Rassegna “I Quattro Elementi: l’Acqua” presso il Castello Estense di Ferrara e nel 2009 alla Piccola collettiva “I colori dell’Acqua” all’Art Studio di Francoise Calcagno a Venezia.
ANGELA MILIA
"IL SOLE SORGE SEMPRE ALL'ALBA"
Edizioni Pro Art
Mercoledì 11 marzo, è stato presentato alla Biblioteca Ariostea di Ferrara il libro edito dalle Edizioni Pro Art di Ferrara, "Il sole sorge sempre all'alba" di Angela Milia, artista e
scrittrice di Parma, a cura della dott.ssa Francesca Mariotti dell'Asssociazione Ferrara Pro Art e dalla Sig.ra Maria Grazia D'Amico dell'Associazione culturale Olimpia Morata. Lo scritto è
un racconto autobiografico, arricchito nell'ultima parte dalle liriche e dalle immagini delle opere pittoriche e scultoree dell'autrice. Il libro inizia così:
"sono solo storie
tante piccole
storie della nostra vita quotidiana
la grande voglia di comunicare/attraverso l'amore, la passione,
il dolore./ascoltandoci.
guardare dentro a ogni pregiudizio che c'è in noi arrivando fino alla follia
per cercare in una piccola piega delle7emozioni
chi siamo." (Angela
Milia)
Angela Milia è nata a Sassari, ma vive e lavora a Parma. Ha iniziato a dipingere nel '90 pressola Scuola di Ceramica della pittrice Angela Canforini. Ha continuato il suo cammino nel
mondo della scultura da sola. E' autodidatta e solo più tardi, dopo un percorso di studio al Circolo Eos delle Arti, con la pittrice Eugenia Giusti, per più di quattro anni, comincia a dipingere su
tela. Da qui nasce la sua Pittoscultura.
La passione la guida e il sogno di scrivere la segue da sempre. Sono moltissime le sue liriche che accompagnano spesso le creazioni nelle arti visive e che rispecchiano i suoi sentimenti e le sue
emozioni più profonde. Questo suo primo libro fa da preludio al romanzo che terminerà a breve a che pubblicherà nel prossimo anno.
Le sue esperienze di donna , sofferte e affrontate con determinazione e ottimismo, fanno da supporto ai personaggi ed alle storie che si incrociano nel suo raccontare: esperinze difficili, dalla
rivalità tra colleghe di lavoro al difficile mondo lavorativo nel Reparto di Oncologia Pediatrica, agli incontri giusti e sbagliati nella ricerca di affetto che ognuno di noi fa.
Esperienze che dimostrano una sensibilità ed una partecipazione dell'autrice a tutta la sofferenza che la circonda; e per questo infatti afferma "sono sopravvissuta al dolore, questo è un dono. Non c'è in un qualsiasi stato, ricco che non abbia avuto il suo momento di povertà". Interessante
il rapporto con la piccola figlia che la protagonista/autrice cresce da sola e che mostra quanto siano a volte più forti i piccoli dei loro stessi genitori: "Io sono grande mamma, non ho paura."
Ma io ho paura, avevo sempre paura per te. Avevi solo otto anni e ti sentivi grande, io invece mi sentivo piccola. Perchè io non ero abbastanza grande per proteggerti. Avevo conosciuto il dolore e
sapevo cosa poteva lasciare: vedi e ami una persona, poi un giorno non c'è più. Il destino aveva fatto il suo corso....".
Una donna molto moderna e indipendente, la nostra protagonista ed autrice, ma che esprime a pieno tutto il modo di affrontare la vita di una Donna, tra sicurezze e insicurezze, tra forza e fragilità,
che la caratterizzano.
Un'occasione per parlare della DONNA fuori dai luoghi comuni dell'8 marzo, inseriti nella difficile realtà della vita quotidiana più semplice e umile.
Figure fluttuanti
piccola rassegna d’arti visive
a cura di Francesca Mariotti
Françoise Calcagno Art Studio
Campo del Ghetto Nuovo 2918, Venezia
21 Febbraio - 8 Marzo 2009
Orari: da martedì a sabato h 14/18 e su appuntamento
Sarà nuovamente in mostra la collaborazione artistica tra l’Art Studio di Françoise Calcagno e la Dott.ssa Francesca Mariotti, curatrice e critica d’arte ferrarese, con una seconda piccola collettiva, FIGURE FLUTTUANTI, con sette artisti italiani sul tema della leggerezza e flessibilità delle forme. Opere pittoriche e scultoree legate alla figura in movimento, FLUTTUANTE, come i riflessi dati da questa magica città lagunare. Gli artisti Partecipanti sono: Romina Berto, Maurizio Lamorgese, Cate Maggia, Angelo Zuena, Elio Talon, Anna Galli, Marius.
Uno scambio di opinioni tra artisti e visitatori animerà la mostra, nell’accogliente atelier dove le 20 opere esposte daranno motivo di riflessione sulla leggerezza e fragilità della vita umana, su tutto ciò che la natura fa nascere e vivere in balia di eventi e fenomeni ad essa legati.
La mostra si aprirà con una coinvolgente performance di poesia e musica: a recitare, l’artista Elio Talon, con dei versi tratti dal suo recente libro di liriche “Sideralia” (ed. Le Voci Della Luna); l’accompagnamento musicale vedrà come solista il flauto di Andrea Giacometti. .
PER INFORMAZIONI:
Françoise Calcagno: (+39) 339 11 34 786 - www.calcagnoartstudio.com - info@calcagnoartstudio.com
Francesca Mariotti: (+39) 349 69 57 480 - www.equilibriarte.org/eqmember/1566 - mariotti.francesca@yahoo.it
"La danza della Luna" R. Berto18 gennaio – 28 febbraio 2009
“IL FILO SOTTILE DELL’ANIMA“
Mostra personale di Romina Berto
presso il Lounge Cafè Tsunami
Via Savonarola 2 - Ferrara.
A cura della dott.ssa Francesca Mariotti
Nell’elegante e curato spazio del locale resteranno esposte, fino al 28 febbraio 2009, una quindicina di lavori della pittrice Romina Berto, www.romiberto.it , presentata dalla Dott.ssa Francesca Mariotti in una piacevole occasione espositiva che prosegue nella collaborazione con l’interessante spazio del locale.
“Romina Berto, una donna, un’artista, una persona che ha fatto un interessante percorso spinta da una necessità profonda di esprimere, far emergere e mostrare le emozioni che danno un senso alla vita. Un percorso severo con se stessa, mai appagata e sempre incerta sui risultati raggiunti, ma che per chi ne fruisce dimostrano una capacità ed una sensibilità profonda e immediata. I suoi lavori, tele quasi tutte ad olio ed ora spesso polimateriche a tecnica mista, dimostrano una ricerca verso la comunicazione cromatica …" (Francesca Mariotti).

I colori dell’acqua
piccola rassegna d’arti visive
a cura di Francesca Mariotti
Françoise Calcagno Art Studio
Campo del Ghetto Nuovo 2918, Venezia
Inaugurazione: Sabato 24 Gennaio 2009 ore 17.30
Fino a Domenica 8 Febbraio 2009
Orari: da martedì a sabato h 14/18 e su appuntamento
Artisti partecipanti: Paola Marchi, Symona Colina, Francesca Nicoli, Maurizio Lamorgese, Elisa Macaluso, Angelo Fantoni.
di Mariotti Francesca -
curatrice e critica d'arte






